Campeche
La città di Campeche, capitale dello stato omonimo, era un antico villaggio Maya chiamato Ah Kim Pech, divenuto successivamente porto commerciale, di cui non solo ha conservato il tracciato originale del XVI secolo, ma ha anche saputo conservare con cura l'architettura ereditata dell'epoca coloniale, ed inoltre preserva ancora intatta la muraglia che una volta proteggeva la città dagli attacchi dei pirati nei secoli XVII e XVIII.
Definito il "Tesoro Nascosto del Messico" la città di Campeche rappresenta una meta particolarmente interessante, oltre che facilmente accessibile, accorpando bellezze ed attrattive storiche, culturali e naturalistiche, e dotata di tutti i servizi fondamentali per trascorrere un soggiorno confortevole, generando così uno spettacolare commisto di stili, nel quale edifici coloniali si mescolano ed interagiscono con costruzioni di chiara influenza locale.
Dal 01 Dicembre del 1999 il Comitato del Patrimonio Mondiale delle Nazioni per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha dichiarato la Città Storica Fortificata di Campeche: "Patrimonio Culturale dell'Umanità".
Campeche, città tranquilla e piacevole, è il punto di partenza per numerose escursioni oltre alla visita della stessa città coloniale; con un trenino d'epoca, El Guapo, si parte dalla piazza principale e si percorrono le vie del centro storico, del lungo mare e della muraglia che circonda la città e di cui restano sei lati, sette baluardi e due porte d'accesso, quella di Terra con uno spiazzo erboso dove vengono allestiti spettacoli musicali e folkloristici che raccontano la storia di questa parte del Messico, e quella di Mare, vicina al porto, dove la nave pirata "El Lorencillo" imbarca passeggeri per una visita panoramica della costa della durata di un paio di ore, con pranzo a bordo e spettacolo di ballo con il tema della pirateria.
Durante una permanenza in questa città, si raccomanda una visita al Museo della Cultura Maya, situato nel Fuerte de San Miguel, al Museo de las Estelas Maya, situato nel Baluarte de la Soledad, ed al Baluarte de San Pedro, che funziona come centro d’esposizione dell’artigianato tipico della regione.
Meravigliose sono le spiagge, le quali non hanno nulla da invidiare alle più chiacchierate coste caraibiche, quasi sempre contraddistinte da stretti litorali sabbiosi cinti da palme che si gettano dolcemente tra le limpide acque del Golfo del Messico.
Tra le più belle si possono citare: la Playa Bonita, comodamente raggiungibile dalla città di Campeche; Seybaplaya, una trentina di chilometri a sud-est della capitale; Sihoplaya, situata a 10 chilometri da Seybaplaya e 39 chilometri a sud-ovest del centro di Campeche; e Punta Xen, caratterizzata da una serie di bellissime spiagge dove sono solite depositare le uova le tartarughe Carey.
Al cader della notte non bisogna perdersi lo spettacolo di luci e musica offerto dal Fuerte de San José El Alto, o camminare per le strade selciate del centro storico, dove si trovano una gran varietà di negozi, ristoranti, bar e caffè.
La ricchezza e la varietà della cucina renderanno particolarmente succulento il soggiorno agli amanti della buona tavola, che come si è soliti dire da queste parti, “potranno gustare ogni giorno un piatto diverso”.
La dieta locale è infatti basata su pietanze diverse, che vanno dalla carni rosse, tra le quali spicca quella di maiale, al pesce, dalle zuppe alle creme ed alle paste, il tutto accompagnato con verdure e cereali tipici, ed innaffiato con bibite e bevande alcoliche e non preparate sfruttando i prelibati frutti che crescono sugli alberi della regione.
Da non sottovalute anche i dolci, molti dei quali preparati dagli stessi ristoratori basandosi su ricette secolari trasmesse di generazione in generazione, e non bisogna dimenticare di assaporare i tamales di chaya (un impasto di mais e burro avvolto in una foglia di banano o di mais, con carne bovina o di pollo e chaya, una pianta arbustiva commestibile) ed il pan de cazón (piccolo squalo commestibile), due esempi fra i molti piatti che identificano la cucina maya della regione.
Diverse sono le festività celebrate ogni anno: tra queste spicca, come in molti altri paesi della fascia tropicale, il Carnevale, durante il quale migliaia di persone si riversano nelle strade che si animano con canti, danze e spettacoli a cielo aperto.
Altri due eventi, magari meno conosciuti, ma molto sentiti dalla popolazione sono: la Fiesta de la Candelaria, una festa a marcato sfondo religioso che si svolge ogni anno il 2 febbraio, giorno in cui la gente porta a fare benedire le candele; e la Virgen del Carmen, un altro evento religioso che fa riferimento ad accadimenti storici le cui radici ricadono nel XVIII secolo.
Campeche, quindi, è un luogo magico dove la natura ti coinvolge con i suoi suoni e odori, dove le palme e il rumore delle onde del mare ti lasciano stupito; è un luogo rilassante, ricco di flora e fauna, un luogo per incontrarsi con gli amici per raccontare esperienze passate e avventure future: in breve è un luogo che ti fa sentire in contatto con te stesso.


