Barreirinhas - Parco dos Lençois Maranhenses
I mille Laghi del Brasile
II “Deserto Bianco“ ultima scoperta geografica, il parco Nazionale dos Lençois (che significa ”delle lenzuola”, per l’impatto visivo del bianco della sua sabbia) si estende per 1550 ettari, stretto fra il blu dell’Oceano Atlantico ed il verde smeraldo della foresta, un vero e proprio mistero geologico.
In una zona in cui piovono 1750 ml d’acqua l’anno, il vento soffia incessante da maggio a novembre, Il Parco Nazionale dos Lençois Maranhenses è una delle ultime zone “vergini” del pianeta.
Fu scoperta solo 30 anni fa dai primi aerei che sorvolando la costa nella rotta verso il sud del paese avvistarono questa bianca distesa nel cuore lussureggiante del Brasile.
La zona era conosciuta solo da pochissimi pescatori indigeni del fiume Preguiças e non esisteva neppure una strada di accesso.
Il punto di entrata del parco: è la cittadina coloniale di Barreirinhas che si raggiunge con dei piccoli aerei da turismo provenienti da Sao Luiz nel nord-est del Brasile.
Con le caratteristiche barche dei pescatori locali si possono percorrere le anse del fiume Preguiças, sempre in continua mutazione e con delle auto 4x4 si possono esplorare alcune di queste stupefacenti dune, nelle cui pieghe si formano migliaia di piccoli laghi cristallini.
Normative: istituito nel 1981 questo parco ha rigidissime norme di turismo ecosostenibile; infatti la regolamentazione del flusso turistico ed il divieto di nuove costruzioni offre ai visitatori solo alcune semplici pousadas.
Il fiume Preguiças: come l’altro fiume della zona il Paranaiba, contiene enormi quantità di sabbia che va a scaricare nell’Oceano Atlantico; l’incessante vento che soffia in queste zone, specialmente da maggio a novembre, sospinge questa sabbia verso i bordi dei fiumi creando bianchissime dune.
Diviso in due parti: Il fiume Preguicas è anche il responsabile della divisione in due del parco. La parte più grande, all’interno è contrassegnata da enormi distese di dune e lagune; la parte piccola, stretta fra il fiume ed il mare, è il luogo ideale per fotografare l’enorme biodiversità della zona con le sue mangrovie, la vita animale e le piccole dune e lagune.
Le piccolissime cittadine: Mandacaru, Caburé e Vassouras sembrano dipinte da un pennello divino, trasportate come per incanto da un luogo immaginato forse solo dal grande Salvador Dali. Coloratissime e quasi irreali nell’atmosfera dovuta all’isolamento di queste zone, di pescatori esse hanno ancora la dimensione arcaica delle piccole comunità che costruiscono i loro villaggi per spostarsi a seconda nella continua mutazione del territorio.
Disponibilità: la località non è ancora pienamente aperta al turismo e quindi le pochissime disponibilità alberghiere consigliano la prenotazione dei servizi con largo anticipo.
Sistemazione alberghiera: le pousadas sono molto semplici ma confortevoli.
Le guide locali: hanno specifiche esperienze ma parlano solo portoghese o inglese.
Gli aerotaxi: in partenza da Sao Luiz possono imbarcare massimo 10 Kg di bagaglio a persona.


