Jericoacoara
Jijoca de Jericoacoara.
Jijoca è un termine etimologicamente indigeno, che significa l’unione di una coppia di indios, il JI e la JOCA, che erano a capo di una tribù che viveva in questa regione.
Secondo quanto racconta lo storico Raimundo Girão, “nel 1614, dopo che Soares Moreno approdò ad Iguape, città di Aquiraz, e abitò nello Stato del Cearà a Fortim di São Sebastião, si unì con Jeronimo de Albuquerque nella regione di Jericoacoara, e li innalzò, ai piedi di una serra, una piccola fortezza con dei pali di legno, si trattava del Forte della Vergine Maria del Rosario.
Nello stesso anno questo fortino venne attaccato il giorno 18 luglio, dagli uomini di Du Prat, il pirata francese, che facevano parte della flotta di una nave, i pirati vennero respinti eroicamente...””
Questo fortino a cui si riferisce lo storiografo, si trova in una insenatura dell’ex provincia di Acaraú, creata con la legge municipale numero 94, del 29 giugno del 1923, la città venne denoninata Jericoacoara.
L’insenatura di Jericoacoara è protetta naturalmente da una vera e propria “cordigliera di dune”, che rese difficile per molto tempo l’accesso degli esploratori alle sue terre immacolate.
In questo modo, si hanno soltanto notizie di alcune visite sporadiche realizzate dagli avventurieri che, arrivando dal mare e con destinazione al Maranhão, arrivarono in questo luogo a partire dal secolo XVII. Jericoacoara si trova sulla costa del nord-est brasiliano, nello Stato del Cearà.
A 280 KM di Fortaleza,possiede un’area di 159,9 km quadrati ed è delimitata, a nord, dall’Oceano Atlantico, a sud, da Bela Cruz, a est, da Cruz, e a ovest, da Camocim.


